Disegni progettuali per “Costruttivo 1/71B - Blocco 2005”, 2005
10 disegni, tecnica mista su carta
ciascuno 21 × 30 ca. cm

La scelta della modularità per Carrino consegue a una concezione della scultura come opera aperta. Mentre il Minimalismo americano nella frammentazione dell’unicum in moduli evoca la produzione in serie della civiltà industriale (da cui provengono anche i materiali adottati), in Carrino questa rinuncia all’unicità e integrità dell’opera mette in questione la sua stessa concezione, non solo un suo aspetto formale. I moduli scalari che l’artista realizza, in acciaio, dal 1969, si chiamano Costruttivo perchè sono l’unita minima di base per dare vita a costruzioni innumerevoli e imprevedibili, in accordo con le condizioni di esposizione del lavoro. Composta di pochi o molti elementi identici, la scultura di Carrino non si ripete mai uguale, come quella minimalista, ma può manifestarsi sempre diversa a seconda dell’ambiente con cui interagisce, dei fenomeni che vi si verificano, non ultime le intenzionalità dei fruitori.