Grande tavola della memoria, 1959-1965
piombo, bronzo, legno e stagno
225 × 325 × 60 cm

(scheda 142 del Catalogo ragionato)

Dopo le prime Tavole e Porte della fine degli anni '50, Pomodoro arriva a realizzare un'opera che vuole essere una sorta di compendio di tutto ciò che si è conosciuto, "quasi a voler restituire un linguaggio segreto, denso di grandi miti poetici e di simboli privati". Si tratta di un grande quadro sculturale con una molteplicità di segni e grovigli che sono progetti, pensieri... Quando ci si trova di fronte alla Grande tavola della memoria c’è bisogno di un po’ di tempo per "leggere" l’opera, che invita chi la guarda a dedicarle una certa attenzione riflessiva. La superficie richiede una visione lenta e ravvicinata dei singoli dettagli, anche se la forma monumentale nel suo insieme permette di percepire complessivamente il ritmo del racconto.