Tavola dei segni, 1957, II, 1957
piombo e legno
34 × 51 × 5,5 cm

(scheda 78 del Catalogo ragionato)

Scrive Francesco Leonetti (1992): "Tu dunque hai portato nella scultura, sopra le superfici di vario materiale, una trafittura o estensione di tocchi, incavi, nodi, punti, che si presentano come un linguaggio illeggibile: sta fra quello protostorico e quello della profondità inconscia, è cifrato come da un romantico o da un poeta ermetico, tiene del tratto infantile e dell’ideogramma".