Luogo di mezzanotte, 1957
piombo, rame e legno
105 × 200 × 11 cm

(scheda 59 del Catalogo ragionato)


"È la rappresentazione dell'angoscia. In quel periodo leggevo molto Kierkegaard e non potevo scegliere un autore più appropriato, perché ero realmente molto angosciato", così racconta Arnaldo Pomodoro a proposito di Luogo di mezzanotte, realizzato in un momento in cui senz’altro i lavori dell’artista risentono di suggestioni letterarie e filosofiche. Non è casuale infatti che le sculture di Pomodoro di quel periodo interessino a poeti e letterati come Alfonso Gatto, Raffaele Carrieri o Guido Ballo.
Il riferimento letterario comunque non è niente di più che una suggestione, il segno di una volontà di evocare, di ricreare - sull’esempio di Klee nel rapporto con Goethe o con Kafka - incontri, rimandi, consonanze.