Il giardino nero, 1956
piombo, cemento, stagno
69 × 118 cm

(scheda 25 del Catalogo ragionato)

Gloria Bianchino (1990) scrive: "In Il giardino neroa integrare il significato simbolico attribuitogli da Pomodoro, che resta di primaria importanza, la scrittura kleiana, il sistema di segni che attraversa al centro la scultura appare strutturare le altre esperienze. La cultura del Suprematismo di Malevic e la cultura informale, soprattutto quella materica francese di Fautrier e Dubuffet più ancora che all’Action Painting americana, ci sembrano essere alla origine di questo lavoro".