L’incontro, 1956
argento e cemento
40 × 24 cm

Inv. APO001
Scheda del catalogo ragionato n. 19

Contestualizzando le opere di questo periodo, Flaminio Gualdoni (2013) scrive: "Nessuna dipendenza, soprattutto nessun complesso di inferiorità queste opere manifestano nei confronti del pittorico, e contemporaneamente solo una blandissima parentela con lo sculturale nell’accezione di cui allora si dibatte. Conta piuttosto la lezione di Fontana sulla fisiologia del segno tra corporeità e vuoto, quella di Burri sulla presenza concreta della materia che qualifica l’immagine. E Klee, naturalmente, il cui tramare segni è il modo, l’unico possibile, d’essere artista, ma in quanto poeta, esploratore della natura, filosofo".